lunedì 13 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
Presentazioni delle Edizioni Tabula fati
Pescara, sabato 18 febbraio 2012 (ore 17:30)
Libreria Libernauta
Chiara Cilli
IL RISVEGLIO DEL FUOCO
Edizioni Tabula fati
Presenta Arturo Bernava
Chieti, giovedì 1° marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Rita La Rovere
LETTERE D'AMORE DALLO ZODIACO
Edizioni Tabula fati
Chieti, venerdì 2 marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Daniela Miscia
IL CORTILE
Edizioni Tabula fati
Presenta Marco Tabellione
Pescara, sabato 10 marzo 2012
Libreria Libernauta
Flora Amelia Suàrez Càrdenas
POESIAS
Edizioni Tabula fati
Presenta Marco Tabellione
Chieti, giovedì 29 marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Chiara Cilli
IL RISVEGLIO DEL FUOCO
Edizioni Tabula fati
Presenta Arturo Bernava
Libreria Libernauta
Chiara Cilli
IL RISVEGLIO DEL FUOCO
Edizioni Tabula fati
Presenta Arturo Bernava
Chieti, giovedì 1° marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Rita La Rovere
LETTERE D'AMORE DALLO ZODIACO
Edizioni Tabula fati
Chieti, venerdì 2 marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Daniela Miscia
IL CORTILE
Edizioni Tabula fati
Presenta Marco Tabellione
Pescara, sabato 10 marzo 2012
Libreria Libernauta
Flora Amelia Suàrez Càrdenas
POESIAS
Edizioni Tabula fati
Presenta Marco Tabellione
Chieti, giovedì 29 marzo 2012 (ore 18:00)
Salotto Culturale Semprevivo
Chiara Cilli
IL RISVEGLIO DEL FUOCO
Edizioni Tabula fati
Presenta Arturo Bernava
lunedì 23 gennaio 2012
Ricordando Luigi Tenco: La vita, la musica e la morte fra misteri e arte
Il 27 gennaio 2012 saranno passati 45 anni dalla morte di Luigi Tenco. Poche vicende hanno simmetricamente diviso l’Italia per così tanto tempo come la tragica fine del cantautore genovese. L’annosa dicotomia tra omicidio e suicidio, emersa fin dalle prime ore di quella notte del gennaio 1967, sembra ancora lontana da una soluzione certa. Ma ripercorriamo brevemente la storia di questo ragazzo morto prematuramente all’età di 29 anni.
Luigi Tenco nasce a Cassine (Alessandria) il 21 marzo 1938. La passione per la musica è evidente fin da piccolo: a soli 15 anni fonda il suo primo gruppo, la Jelly Roll Boys Jazz band. A 19 anni entra nel Trio Garibaldi e la voglia di sperimentare nuovi strumenti ne perfeziona la tecnica. Sono i primi passi nel mondo della musica, la stessa che sarebbe diventata da lì a qualche tempo la vera passione di una vita breve ma intensa. Il talento di Tenco è evidente e la svolta arriva nel 1959: l’amicizia con Gianfranco Reverberi lo porta a trasferirsi a Milano dove ottiene i primi lavori suonando il sax in tutte le incisioni della casa discografica Dischi Ricordi. Arrivano così altri contratti, dapprima con la Jolly e infine con la RCA italiana. Quest’ultima ha grandi progetti per Tenco: nell’estate 1966 gli affianca Dalida, una star internazionale, e nei mesi successivi matura l’obiettivo di vincere il successivo Festival di Sanremo dove la coppia decide di esibirsi con una canzone difficile e diversa dalla tradizione musicale sanremese: “Ciao amore ciao”.
Nel corso di quel maledetto Sanremo, Tenco trova la morte nella sua stanza d’albergo 219 dell’Hotel Savoy, la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Da quel momento in poi il confine tra ipotesi e certezze diventa sempre più sottile. Il commissario Molinari, incaricato delle indagini, arriva sulla scena del crimine inviando immediatamente un messaggio all’Ansa asserendo che Tenco si è suicidato: non gli è necessario alcun accertamento per giungere a tale conclusione. Eppure le imprecisioni della Polizia costituiscono il primo vero intralcio alle indagini. I necrofori intervenuti per portare via il corpo di Tenco sono dapprima incaricati di trasportarlo all’obitorio di Valle Armea; arrivati a destinazione si chiede loro di riportare immediatamente il corpo nella stanza 219 poiché la Polizia ha dimenticato di fotografare il cadavere. La scena del crimine viene così ricostruita: il cadavere è posto con i piedi sotto il comò e la pistola sotto le gambe, posizioni alquanto insolite per un suicidio. La domanda che ancora oggi angoscia chi si appresta a leggere del caso è: la ricostruzione è fedele rispetto alla posizione originaria del corpo oppure no? Per questi ed altri motivi un esposto dei giornalisti Buttazzi, Pomati e Colonna, impreziosito di una perizia criminologica del Prof. Bruno, fa sì che il caso sia riaperto nel dicembre 2005. La successiva autopsia avvenuto nel 2006, e mai svolta all’epoca della morte di Tenco, non permette però di chiarire i punti oscuri della vicenda nonostante il corpo riesumato sia in condizioni idonee a svolgere tutti gli accertamenti. Il caso viene quindi nuovamente chiuso nel 2009: secondo la Procura della Repubblica di Sanremo, nulla contraddirebbe l’ipotesi del suicidio.
Le conclusioni della Procura sono però destinate a essere subito contraddette. Nel luglio 2011 la casa editrice Tabula Fati pubblica un libro di Pasquale Ragone (criminologo) e Nicola Guarneri (giornalista d’inchiesta). L’opera, nelle sue 300 pagine, analizza in maniera maniacale ogni aspetto del caso: le analisi balistiche e gli accertamenti medico-legali che escludono l’ipotesi suicidiaria, fino ai motivi che avrebbero portato all’omicidio Tenco attraverso un’accurata analisi storico-politica delle vicende internazionali degli anni ’50-’60.
Il libro, intitolato “Luigi Tenco. Storia di un omicidio”, farà parte di un esposto alla Procura della Repubblica di Sanremo con l’obiettivo di far riaprire il caso per omicidio a carico di ignoti. Per scrivere finalmente la parola fine in una vicenda lunga ormai 45 anni.
Pasquale Ragone
Luigi Tenco nasce a Cassine (Alessandria) il 21 marzo 1938. La passione per la musica è evidente fin da piccolo: a soli 15 anni fonda il suo primo gruppo, la Jelly Roll Boys Jazz band. A 19 anni entra nel Trio Garibaldi e la voglia di sperimentare nuovi strumenti ne perfeziona la tecnica. Sono i primi passi nel mondo della musica, la stessa che sarebbe diventata da lì a qualche tempo la vera passione di una vita breve ma intensa. Il talento di Tenco è evidente e la svolta arriva nel 1959: l’amicizia con Gianfranco Reverberi lo porta a trasferirsi a Milano dove ottiene i primi lavori suonando il sax in tutte le incisioni della casa discografica Dischi Ricordi. Arrivano così altri contratti, dapprima con la Jolly e infine con la RCA italiana. Quest’ultima ha grandi progetti per Tenco: nell’estate 1966 gli affianca Dalida, una star internazionale, e nei mesi successivi matura l’obiettivo di vincere il successivo Festival di Sanremo dove la coppia decide di esibirsi con una canzone difficile e diversa dalla tradizione musicale sanremese: “Ciao amore ciao”.
Nel corso di quel maledetto Sanremo, Tenco trova la morte nella sua stanza d’albergo 219 dell’Hotel Savoy, la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Da quel momento in poi il confine tra ipotesi e certezze diventa sempre più sottile. Il commissario Molinari, incaricato delle indagini, arriva sulla scena del crimine inviando immediatamente un messaggio all’Ansa asserendo che Tenco si è suicidato: non gli è necessario alcun accertamento per giungere a tale conclusione. Eppure le imprecisioni della Polizia costituiscono il primo vero intralcio alle indagini. I necrofori intervenuti per portare via il corpo di Tenco sono dapprima incaricati di trasportarlo all’obitorio di Valle Armea; arrivati a destinazione si chiede loro di riportare immediatamente il corpo nella stanza 219 poiché la Polizia ha dimenticato di fotografare il cadavere. La scena del crimine viene così ricostruita: il cadavere è posto con i piedi sotto il comò e la pistola sotto le gambe, posizioni alquanto insolite per un suicidio. La domanda che ancora oggi angoscia chi si appresta a leggere del caso è: la ricostruzione è fedele rispetto alla posizione originaria del corpo oppure no? Per questi ed altri motivi un esposto dei giornalisti Buttazzi, Pomati e Colonna, impreziosito di una perizia criminologica del Prof. Bruno, fa sì che il caso sia riaperto nel dicembre 2005. La successiva autopsia avvenuto nel 2006, e mai svolta all’epoca della morte di Tenco, non permette però di chiarire i punti oscuri della vicenda nonostante il corpo riesumato sia in condizioni idonee a svolgere tutti gli accertamenti. Il caso viene quindi nuovamente chiuso nel 2009: secondo la Procura della Repubblica di Sanremo, nulla contraddirebbe l’ipotesi del suicidio.
Le conclusioni della Procura sono però destinate a essere subito contraddette. Nel luglio 2011 la casa editrice Tabula Fati pubblica un libro di Pasquale Ragone (criminologo) e Nicola Guarneri (giornalista d’inchiesta). L’opera, nelle sue 300 pagine, analizza in maniera maniacale ogni aspetto del caso: le analisi balistiche e gli accertamenti medico-legali che escludono l’ipotesi suicidiaria, fino ai motivi che avrebbero portato all’omicidio Tenco attraverso un’accurata analisi storico-politica delle vicende internazionali degli anni ’50-’60.
Il libro, intitolato “Luigi Tenco. Storia di un omicidio”, farà parte di un esposto alla Procura della Repubblica di Sanremo con l’obiettivo di far riaprire il caso per omicidio a carico di ignoti. Per scrivere finalmente la parola fine in una vicenda lunga ormai 45 anni.
Pasquale Ragone
domenica 22 gennaio 2012
I giovedì con la poesia: incontri con i poeti alla Libreria Libernauta
Si svolgerà giovedì 26 gennaio la prima delle iniziative culturali che andranno sotto il nome di “Giovedì con la poesia” presso la Libreria Libernauta di Pescara organizzata dalle Edizioni Tracce.
I poeti protagonisti del primo evento saranno Andrea Cati, Vito Moretti e Daniela Quieti.
I “Giovedì con la poesia”, che proseguiranno lungo l’arco di tutto l’anno e si terranno circa due giovedì ogni mese, vedranno la partecipazione di illustri poeti del panorama sia regionale che nazionale. Lo scopo di questi incontri è di avvicinare i cittadini alla poesia e di restituire a questa un posto di rilievo nella nostra cultura.
Ecco, in dettaglio, il programma:
26 Gennaio - ore 17.00
Andrea Cati, Vito Moretti, Daniela Quieti
9 Febbraio - ore 17.00
Luigi Di Fonzo, Francesco Marroni, Anna Ventura
23 Febbraio - ore 17.00
Daniele Cavicchia, Igino Creati, Bibiana La Rovere
1 Marzo - ore 17.00
Leo Fedeli, Giuseppe Iannascoli, Francesco Mezzalama
8 Marzo - ore 17.30
Anna Maria Giancarli, Anna Maria Petrova, Isabella Tomassi
29 Marzo - ore 17.30
Nicoletta Di Gregorio, Giancarlo Giuliani, Marco Tornar
12 Aprile - ore 17.30
Luciano De Angelis, Anna Di Giorgio, Ubaldo Giacomucci
19 Aprile - ore 17.30
Benito Sablone, Gulnara Sharafutdinova, Stevka Smitran
3 Maggio - ore 18.00
Gabriella Bottino, Michele Meomartino, Alessio Sabatini Sciarroni
17 Maggio - ore 18.00
Sara Fasciani, Elena Malta, Mara Seccia
31 Maggio - ore 18.00
Maria Pina Cacciatore, Franco Castellini, Rita Pagliara
7 Giugno - ore 18.00
Francesco Di Rocco, Massimo Pasqualone, Ada Pianesi Villa
21 Giugno - ore 18.00
Pina Allegrini, Rolando D’Alonzo, Marcello Marciani
4 Ottobre - ore 18.00
Antonio Alleva, Anna Maria De Sanctis, Marisa Fabiani Vallone
18 Ottobre - ore 18.00
Giuseppina Michini, Marco Pavoni, Marco Tabellione
25 Ottobre - ore 18.00
Tino Di Cicco, Grazia Di Lisio, Alberto Marino
8 Novembre - ore 17.00
Franca Di Bello, Franco Paludi, Tullio Perilli
22 Novembre - ore 17.00
Gabriella Giammaria, Annita Pierfelice, Sofonia
29 Novembre - ore 17.00
Nostos, Paolo Paolacci, Vinicio Verzieri
6 Dicembre - ore 17.00
Daniela D’Alimonte, Mario Narducci, Tito Rubini
per informazioni:
Edizioni Tracce
Via E. Ravasco, 54 - 65123 – Pescara (Pe)
Tel/fax. 085/76658 – 085/76073
Segreteria di redazione: Piera De Angelis, Ida Evangelista
ufficiostampatracce@gmail.com - segreteriatracce@gmail.com
www.tracce.org
edizionitracce1981.blogspot.com
I poeti protagonisti del primo evento saranno Andrea Cati, Vito Moretti e Daniela Quieti.
I “Giovedì con la poesia”, che proseguiranno lungo l’arco di tutto l’anno e si terranno circa due giovedì ogni mese, vedranno la partecipazione di illustri poeti del panorama sia regionale che nazionale. Lo scopo di questi incontri è di avvicinare i cittadini alla poesia e di restituire a questa un posto di rilievo nella nostra cultura.
Ecco, in dettaglio, il programma:
26 Gennaio - ore 17.00
Andrea Cati, Vito Moretti, Daniela Quieti
9 Febbraio - ore 17.00
Luigi Di Fonzo, Francesco Marroni, Anna Ventura
23 Febbraio - ore 17.00
Daniele Cavicchia, Igino Creati, Bibiana La Rovere
1 Marzo - ore 17.00
Leo Fedeli, Giuseppe Iannascoli, Francesco Mezzalama
8 Marzo - ore 17.30
Anna Maria Giancarli, Anna Maria Petrova, Isabella Tomassi
29 Marzo - ore 17.30
Nicoletta Di Gregorio, Giancarlo Giuliani, Marco Tornar
12 Aprile - ore 17.30
Luciano De Angelis, Anna Di Giorgio, Ubaldo Giacomucci
19 Aprile - ore 17.30
Benito Sablone, Gulnara Sharafutdinova, Stevka Smitran
3 Maggio - ore 18.00
Gabriella Bottino, Michele Meomartino, Alessio Sabatini Sciarroni
17 Maggio - ore 18.00
Sara Fasciani, Elena Malta, Mara Seccia
31 Maggio - ore 18.00
Maria Pina Cacciatore, Franco Castellini, Rita Pagliara
7 Giugno - ore 18.00
Francesco Di Rocco, Massimo Pasqualone, Ada Pianesi Villa
21 Giugno - ore 18.00
Pina Allegrini, Rolando D’Alonzo, Marcello Marciani
4 Ottobre - ore 18.00
Antonio Alleva, Anna Maria De Sanctis, Marisa Fabiani Vallone
18 Ottobre - ore 18.00
Giuseppina Michini, Marco Pavoni, Marco Tabellione
25 Ottobre - ore 18.00
Tino Di Cicco, Grazia Di Lisio, Alberto Marino
8 Novembre - ore 17.00
Franca Di Bello, Franco Paludi, Tullio Perilli
22 Novembre - ore 17.00
Gabriella Giammaria, Annita Pierfelice, Sofonia
29 Novembre - ore 17.00
Nostos, Paolo Paolacci, Vinicio Verzieri
6 Dicembre - ore 17.00
Daniela D’Alimonte, Mario Narducci, Tito Rubini
per informazioni:
Edizioni Tracce
Via E. Ravasco, 54 - 65123 – Pescara (Pe)
Tel/fax. 085/76658 – 085/76073
Segreteria di redazione: Piera De Angelis, Ida Evangelista
ufficiostampatracce@gmail.com - segreteriatracce@gmail.com
www.tracce.org
edizionitracce1981.blogspot.com
sabato 14 gennaio 2012
Conferenza: "La nuova costituzione ungherese e i diritti di Cristo nella società" di don Ugo Carandino (Pescara, Giovedì 19 Gennaio, ore 17:30)
Conferenza di don Ugo Carandino
La nuova costituzione ungherese
e i diritti di Cristo nella società
Libreria Libernauta
Via Teramo n. 27 - PESCARA
Giovedì 19 Gennaio - ore 17:30
Recentemente il parlamento ungherese ha promulgato una nuova carta costituzionale che ha provocato numerose polemiche. La Carta non esprime la dottrina cattolica sulla regalità sociale di Cristo, tuttavia sembra rappresentare un’inversione di tendenza rispetto alle costituzioni dei regimi occidentali. Ma quali sono i diritti di Cristo nell’ordine sociale? E i principi della laicità e della libertà religiosa sono compatibili con la dottrina della Chiesa?
Nel corso dell'incontro verrà presentato il volume di A. Philippe, Catechismo dei diritti divini nell'ordine sociale (Edizioni Amicizia Cristiana).
lunedì 2 gennaio 2012
Sante Messe in rito Romano Antico all'Oratorio del Preziosissimo Sangue di Pescara
Oratorio del Preziosissimo Sangue
Via Ofanto 24, Pescara
Venerdì 6 gennaio 2012, Epifania
ore 17,30 S. Rosario del 1° Venerdì del mese
ore 18,30 S. Messa
Sabato 7 gennaio 2012, san Luciano
ore 8,30 S. Messa
Domenica 8 gennaio 2012, Sacra Famiglia
ore 11 S. Messa
Giovedì 19 gennaio 2012
ore 17,30 Conferenza di don Ugo Carandino: La nuova costituzione ungherese
Presentazione del libro Catechismo dei diritti divini nell'ordine sociale di A. Philippe
(Libreria Libernauta - Pescara)
Venerdì 20 gennaio 2012, san Sebastiano
ore 18,30 S. Messa
Sabato 21 gennaio 2012, san Vincenzo
ore 17,30 S. Messa
ore 18,15 Catechismo per gli adulti
Domenica 22 gennaio 2012, III dopo l'Epifania
ore 11 S. Messa
Via Ofanto 24, Pescara
Venerdì 6 gennaio 2012, Epifania
ore 17,30 S. Rosario del 1° Venerdì del mese
ore 18,30 S. Messa
Sabato 7 gennaio 2012, san Luciano
ore 8,30 S. Messa
Domenica 8 gennaio 2012, Sacra Famiglia
ore 11 S. Messa
Giovedì 19 gennaio 2012
ore 17,30 Conferenza di don Ugo Carandino: La nuova costituzione ungherese
Presentazione del libro Catechismo dei diritti divini nell'ordine sociale di A. Philippe
(Libreria Libernauta - Pescara)
Venerdì 20 gennaio 2012, san Sebastiano
ore 18,30 S. Messa
Sabato 21 gennaio 2012, san Vincenzo
ore 17,30 S. Messa
ore 18,15 Catechismo per gli adulti
Domenica 22 gennaio 2012, III dopo l'Epifania
ore 11 S. Messa
martedì 27 dicembre 2011
Concerto di Natale all'Oratorio del Preziosissimo Sangue (Mercoledì 28 Dicembre, ore 21:00)
PROGRAMMA DI ESECUZIONE del
CONCERTO DI NATALE
28 DICEMBRE 2011 – ore 21,00
ORATORIO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
Via Ofanto n. 24 - PESCARA
A. Aglione: Laeti cantemus
G.P. da Palestrina: Sicut cervus
A. Scarlatti: Exultate Deo
B. Bettinelli: O Jesu dolce
I. Stravinski: Pater Noster
N. Kedrov: Otche Nash (Pater Noster, popolare tradizionale russo)
Anonimo – I. Meini: Gloria in Excelsis Deo
B. Bettinelli: Ninna nanna (Canto popolare tradizionale lombardo)
S. Alfonso M. de Liguori: Quanno nascette Ninno
IL CORO POLIFONICO DI PESCARA
Costituito nel 1996 da Nicola Russo, il Coro Polifonico di Pescara è composto da circa trenta elementi ed ha tenuto concerti in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Sardegna. All’estero, nel 2001 a Graz in Austria ed in Polonia, nel 2010, nelle città di Gdynia, Pelplin e Puck nel Festival Internazionale Cantemus Omnes 2010. Ha interpretato "Nonsense" di G. Petrassi, "Messa da Requiem" di W.A. Mozart, "Messa in fa magg." di J.S.Bach e “Misa tango” di L.Bacalov. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Pescara, l’Orchestra Giovanile Abruzzese e e con artisti quali Luis Bacalov, premio Oscar per la colonna sonora del film “Il postino”, di cui ha eseguito in prima mondiale l’opera “Canticum belli et pacis” ed Hector Ulises Passarella, tra i più celebri esecutori di bandoneòn al mondo. Ha partecipato con successo a concorsi nazionali, collocandosi, spesso, nelle primissime posizioni. Si è esibito, inoltre, nelle basiliche di S. Pietro in Roma e S. Maria degli Angeli in Assisi. Ha partecipato ad alcuni festivals, tra cui, nel 2008 l’XI Festival Internazionale di Canto Corale “Alta Pusteria” dove ha rappresentato l’Italia al concerto di apertura, tra circa 100 gruppi partecipanti. Dal 2005 collabora, con successo, con la scrittrice Dacia Maraini ed alcuni attori italiani tra cui Arnaldo Ninchi ed Annalisa Picconi; tale esperienza, nel 2009, sul palcoscenico del Teatro Parioli di Roma, ha visto la rappresentazione de “Il respiro leggero dell’Abruzzo”, con la regia della celebre scrittrice. Nel 2011 ha organizzato il 1° Festival Corale Europeo “A. Aglione” in varie città dell’Abruzzo. Ha inciso due CD di brani polifonici misti a cappella.
Il direttore M. NICOLA RUSSO
Nicola Russo si è laureato con lode nel corso accademico di II Livello in “DISCIPLINE MUSICALI” – Scuola di “COMPOSIZIONE CORALE E DIREZIONE DI CORO” presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna quale allievo di Pier Paolo Scattolin; è, inoltre, diplomato in “Musica corale e direzione di coro” presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna ed in “Pianoforte” presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. E’ stato componente della Commissione Artistica dell’Associazione Regionale Cori dell’Abruzzo. Collabora con l’orchestra da camera Armonie d’Abruzzo con cui propone opere di musica barocca vocale-strumentale. Nel 2004 è stato premiato per la migliore direzione al IV Concorso Nazionale Cori Polifonici “S. Bartolomeo” in Benevento. Ha effettuato incisioni di musica vocale di autori contemporanei prodotte da RAI-Radio 1 e da Edizioni Musicali Ricordi. Ha collaborato con il Coro da Camera di Bologna. Ha trascritto la "Missa Salvatoris Mundi" per doppio coro "a otto voci e basso per sonare" (1617) del compositore bolognese Camillo Cortellini. Si è esibito anche nei teatri dell’Opera ed il Parioli di Roma e nel Teatro Comunale di Bologna. Nel 2010 è stato componente di giuria nel 1° Concorso Corale Nazionale “Antonio Guanti” a Matera. In qualità di pianista, ha studiato con Giuseppe Cantarelli, Maria Michelini e Giampaolo Stuani; si è perfezionato presso la Scuola Superiore di Musica dell`Accademia Musicale Pescarese con Bruno Mezzena e Roberto Cognazzo. Ha seguito, inoltre, i corsi per pianisti accompagnatori tenuti da Lorenzo Bavaj, inseparabile collaboratore di J. Carreras. Ha studiato composizione presso il Conservatorio “L. D`Annunzio” di Pescara ed è autore di musiche di scena, tra cui il dramma dannunziano “La Figlia di Iorio”, e di varie produzioni audiovisive. Nel 2005 ha collaborato, quale docente, con l’Università degli Studi di Teramo – Facoltà di Scienze della Comunicazione e, nel 2006, quale docente di musica corale, con la scuola “Centre de Musique Sacrée” di Saint’Anne d’Auray (Bretagne) in Francia. Ha tenuto concerti anche in Austria, Francia, Polonia, Ungheria e Canada.
www.coropolifonicodipescara.org
venerdì 16 dicembre 2011
Alta Moda per il progetto “InForma” (Avezzano, Martedì 27 dicembre 2011)
L’Associazione Culturale/Umanitaria “Faro” di Avezzano, in collaborazione con l’Agenzia di Moda e Spettacolo “Creattiv”, intende organizzare e condurre un evento Alta moda-Spettacolo per il giorno martedì 27 dicembre 2011.
Lo scopo dell’evento è quello di raccogliere libere offerte per la costituzione di un fondo da utilizzarsi a sostegno di un progetto di comunicazione sociale, denominato “InForma”, per promuovere la conoscenza delle corrette abitudini alimentari a tavola e dei disturbi alimentari quali: anoressia e bulimia, tra i giovani in età adolescenziale.
Tale progetto prevede interventi concordati nelle scuole ad interessare alcune classi “campione”, presentati da figure qualificate e competenti in materia, quali: psicologi, medici nutrizionisti ed esperti di moda., durante i primi mesi del prossimo anno 2012.
Inoltre è prevista una campagna informativa attraverso inserzioni e comunicati sul Social Network di Facebook.
Il tutto si concluderà in Marzo con un evento moda dove a sfilare verranno chiamate solo modelle con taglia minima pari alla 42.
L’intento sarà quello di favorire una consapevolezza sul rischio di disagi fisici e psichici e di drammi, come quello dell’anoressia, che affliggono tantissime giovani, e sulla necessità di rivedere alcuni canoni estetici che non rendono merito al mondo vitale ed affascinante della moda, privilegiando il connubio tra salute e bellezza e quindi l’immagine di una donna gioiosa, non sotto peso e con le forme.
La manifestazione del 27 si risolverà in una serata che vedrà alternarsi sfilate di abiti ed accessori, frutto dell’ingegno creativo di alcuni stilisti emergenti e fashion designers, ed intermezzi musicali con l’intervento di musicisti e cantanti locali.
L’ingresso sarà gratuito ed in linea con le finalità dell’evento verrà allestito un punto informativo sulle attività dell’Associazione Faro e quindi di raccolta di contributi spontanei a sostegno del progetto specificato.
Lo scopo dell’evento è quello di raccogliere libere offerte per la costituzione di un fondo da utilizzarsi a sostegno di un progetto di comunicazione sociale, denominato “InForma”, per promuovere la conoscenza delle corrette abitudini alimentari a tavola e dei disturbi alimentari quali: anoressia e bulimia, tra i giovani in età adolescenziale.
Tale progetto prevede interventi concordati nelle scuole ad interessare alcune classi “campione”, presentati da figure qualificate e competenti in materia, quali: psicologi, medici nutrizionisti ed esperti di moda., durante i primi mesi del prossimo anno 2012.
Inoltre è prevista una campagna informativa attraverso inserzioni e comunicati sul Social Network di Facebook.
Il tutto si concluderà in Marzo con un evento moda dove a sfilare verranno chiamate solo modelle con taglia minima pari alla 42.
L’intento sarà quello di favorire una consapevolezza sul rischio di disagi fisici e psichici e di drammi, come quello dell’anoressia, che affliggono tantissime giovani, e sulla necessità di rivedere alcuni canoni estetici che non rendono merito al mondo vitale ed affascinante della moda, privilegiando il connubio tra salute e bellezza e quindi l’immagine di una donna gioiosa, non sotto peso e con le forme.
La manifestazione del 27 si risolverà in una serata che vedrà alternarsi sfilate di abiti ed accessori, frutto dell’ingegno creativo di alcuni stilisti emergenti e fashion designers, ed intermezzi musicali con l’intervento di musicisti e cantanti locali.
L’ingresso sarà gratuito ed in linea con le finalità dell’evento verrà allestito un punto informativo sulle attività dell’Associazione Faro e quindi di raccolta di contributi spontanei a sostegno del progetto specificato.
giovedì 15 dicembre 2011
Presentazione: VERTIGINE D'ACQUA di Nicoletta Di Gregorio (Pescara, Venerdì 16 dicembre, alle ore 17,00)
Vertigine d’acqua: presentazione della silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio, edita dalle Edizioni Tracce di Pescara
Venerdì 16 dicembre, alle ore 17,00, presso la Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto 83, a Pescara, si terrà la presentazione dell’ultima silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio “Vertigine d’acqua”, edita dalle Edizioni Tracce.
Saluteranno S. E. Vincenzo D’Antuono (Prefetto di Pescara), Luigi Albore Mascia (Sindaco del Comune di Pescara), Luigi De Fanis (Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo), Guerino Testa (Presidente della Provincia di Pescara), Elena Seller (Assessore alla Cultura del Comune di Pescara) e Nicola Mattoscio (Presidente Fondazione Pescarabruzzo).
Presenteranno Francesco Marroni (Docente universitario) e Davide Rondoni (Poeta e Critico Letterario).
Interverranno Licio Di Biase (Storico e saggista) e Ubaldo Giacomucci (Direttore Editoriale Edizioni Tracce).
Coordinerà Antimo Amore (Giornalista RAI).
La presentazione prevede l’intervento musicale di Cinzia Zuccarini (Violino). Sarà presente l’Autrice.
L’opera vanta l’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del padre della non violenza, il Mahatma Gandhi, ed è inserita nella prestigiosa collana I Cammei, di cui fanno già parte, tra gli altri, Marcia Theophilo, Francesco Marroni, Mirella Lentini, Davide Rondoni, Elena Clementelli, Francesco Belluomini e Dante Maffia.
La silloge viene presentata in occasione dei festeggiamenti del trentesimo anniversario della nascita delle Edizioni Tracce, di cui Nicoletta Di Gregorio è il Presidente.
Dall’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee:
In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione.
Il Suono che si propaga nell’infinito senza orizzonte e che possiamo anche chiamare il Silenzio dell’Universo…
La lettura di queste splendide poesie senza tempo mi rimandano alla ricerca della Coscienza, come verità che risiede nella propria realtà suprema. Quando questa verità ci porta alla ricerca dell’ignoto nel Cosmico ed oltre, essa diviene un viaggio spirituale.
Nicoletta Di Gregorio è nata e lavora a Pescara. È Presidente delle Edizioni Tracce e dell’Associazione Editori Abruzzesi.
Ha pubblicato i libri: Volo il tempo, prefazione di Giovanni Marzoli, Edizioni Controvento, 1979; con le Edizioni Tracce: Ai bordi della trasparenza, raccolta di poesie con immagini di Elio Di Blasio, presentazioni di Alberto Cappi, Maria Augusta Baitello, 1989; Circolarità del sogno, prefazione di Plinio Perilli, 1993; I segreti dell’ombra, prefazione di Márcia Theóphilo, 1998; L’alba dell’invisibile, prefazione di Maria Luisa Spaziani, 2001; Il cielo dissolve, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Stefania Lubrani, 2004; Il respiro dell’ametista, presentazione di Walter Mauro, 2008.
Ha partecipato a letture pubbliche, manifestazioni e festival nazionali ed europei, tra cui: 43° e il 45° Internazional Writers’ Meeting di Belgrado, organizzato dall’Associazione Scrittori Serbi nel 2006 e nel 2008; Meeting Internazionale della poesia a Parigi nel 2007; Meeting Internazionale ‘Pescara poesia del mediterraneo’ nel 2009.
Per le sue opere poetiche e per la sua attività culturale ha vinto numerosi premi.
Edizioni Tracce, 2011
Poesia
Collana “I Cammei”
pp. 56
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-798-9
Venerdì 16 dicembre, alle ore 17,00, presso la Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto 83, a Pescara, si terrà la presentazione dell’ultima silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio “Vertigine d’acqua”, edita dalle Edizioni Tracce.
Saluteranno S. E. Vincenzo D’Antuono (Prefetto di Pescara), Luigi Albore Mascia (Sindaco del Comune di Pescara), Luigi De Fanis (Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo), Guerino Testa (Presidente della Provincia di Pescara), Elena Seller (Assessore alla Cultura del Comune di Pescara) e Nicola Mattoscio (Presidente Fondazione Pescarabruzzo).
Presenteranno Francesco Marroni (Docente universitario) e Davide Rondoni (Poeta e Critico Letterario).
Interverranno Licio Di Biase (Storico e saggista) e Ubaldo Giacomucci (Direttore Editoriale Edizioni Tracce).
Coordinerà Antimo Amore (Giornalista RAI).
La presentazione prevede l’intervento musicale di Cinzia Zuccarini (Violino). Sarà presente l’Autrice.
L’opera vanta l’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del padre della non violenza, il Mahatma Gandhi, ed è inserita nella prestigiosa collana I Cammei, di cui fanno già parte, tra gli altri, Marcia Theophilo, Francesco Marroni, Mirella Lentini, Davide Rondoni, Elena Clementelli, Francesco Belluomini e Dante Maffia.
La silloge viene presentata in occasione dei festeggiamenti del trentesimo anniversario della nascita delle Edizioni Tracce, di cui Nicoletta Di Gregorio è il Presidente.
Dall’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee:
In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione.
Il Suono che si propaga nell’infinito senza orizzonte e che possiamo anche chiamare il Silenzio dell’Universo…
La lettura di queste splendide poesie senza tempo mi rimandano alla ricerca della Coscienza, come verità che risiede nella propria realtà suprema. Quando questa verità ci porta alla ricerca dell’ignoto nel Cosmico ed oltre, essa diviene un viaggio spirituale.
Nicoletta Di Gregorio è nata e lavora a Pescara. È Presidente delle Edizioni Tracce e dell’Associazione Editori Abruzzesi.
Ha pubblicato i libri: Volo il tempo, prefazione di Giovanni Marzoli, Edizioni Controvento, 1979; con le Edizioni Tracce: Ai bordi della trasparenza, raccolta di poesie con immagini di Elio Di Blasio, presentazioni di Alberto Cappi, Maria Augusta Baitello, 1989; Circolarità del sogno, prefazione di Plinio Perilli, 1993; I segreti dell’ombra, prefazione di Márcia Theóphilo, 1998; L’alba dell’invisibile, prefazione di Maria Luisa Spaziani, 2001; Il cielo dissolve, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Stefania Lubrani, 2004; Il respiro dell’ametista, presentazione di Walter Mauro, 2008.
Ha partecipato a letture pubbliche, manifestazioni e festival nazionali ed europei, tra cui: 43° e il 45° Internazional Writers’ Meeting di Belgrado, organizzato dall’Associazione Scrittori Serbi nel 2006 e nel 2008; Meeting Internazionale della poesia a Parigi nel 2007; Meeting Internazionale ‘Pescara poesia del mediterraneo’ nel 2009.
Per le sue opere poetiche e per la sua attività culturale ha vinto numerosi premi.
Edizioni Tracce, 2011
Poesia
Collana “I Cammei”
pp. 56
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-798-9
lunedì 12 dicembre 2011
Presentazione: LA TIGRE DI JIM alla Biblioteca Comunale di Ortona (Venerdì 16 Dicembre, ore 17:30)


Fra fruscii e grida misteriose, nello scenario rigoglioso e affascinante della giungla indiana, si compie per Jim, sette anni, l’incontro più importante della sua giovane vita.
Una tigre maestosa e temibile trova nella sua fiduciosa allegria il rimedio a dolore e solitudine, fino a stringere con lui una strana ma rispettosa amicizia.
Sarà attraverso questa insolita frequentazione che Jim comprenderà le insondabili sfaccettature che regolano la vita degli animali selvaggi, e si impegnerà, insieme alla sua famiglia, a sconfiggere il traffico sanguinario di una banda di bracconieri che minacciano l’equilibrio della giungla.
Antonio Di Giacomo, nato a Miglianico nel 1947, ha svolto diverse attività lavorative prima di andare in pensione. È stato Ufficiale di coperta nella Marina mercantile italiana. Ha insegnato educazione tecnica nella scuola media statale ed esercitazioni marinaresche e di navigazione presso l’Istituto Nautico di Ortona. Ha svolto inoltre mansioni di assistente amministrativo presso le scuole medie ed elementari.
Ha pubblicato la raccolta di poesie Pensieri nella corrente (Tracce, Pescara 1998), il poema a rime incatenate di 535 terzine dal titolo La leggenda del potere (Tracce, Pescara 2002) e il romanzo Un nuovo mondo (Colaiezzi, Ortona 2008). La tigre di Jim è il suo primo racconto per l’infanzia.
Antonio Di Giacomo
LA TIGRE DI JIM
Illustrazioni di Elisabetta Gallina
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-227-0]
Pagg. 88 - € 8,00
http://www.edizionitabulafati.it/latigredijim.htm
domenica 11 dicembre 2011
Presentazione: NOSTALGIA TRADIMENTO AMORE di Rosa Ucci (Chieti, Martedì 13 Dicembre, ore 18,00)
Presso il Salotto Culturale Semprevivo
(Corso Marrucino n. 33 - CHIETI)
Martedì 13 Dicembre, ore 18,00
Presentazione del libro
NOSTALGIA TRADIMENTO AMORE
Viaggio all'interno del Tango
di Rosa Ucci
Scheda del libro
Il fenomeno Tango è oggi una realtà che s'impone al villaggio globale coinvolgendo tutti i ceti sociali nei tre continenti d'Asia, d'America e d'Europa.
L'autrice si chiede il perché di questo "recupero" del Tango, soprattutto ballato. Perché la gente di tutto il mondo si riversa nelle milonghe? Una domanda che conduce ad un viaggio interiore, un'esperienza di conoscenza, alla ricerca di quell'essenza, di quello "spirito" del Tango, che esprime i moti dell'"anima universale" che parlano di improvvise lacerazioni, di strisciante malinconia, di perdite, di mancanza e che contiene, altresì, intima capacità di rigenerazione. Una musica che riesce a far superare il dolore, a far accettare la perdita, a far capire la vita e spinge a cercare un adattamento a nuovi valori, a nuove misure.
Con gli strumenti della psicologia contemporanea l’autrice decodifica riti e miti del Tango svelando quel processo emozionale che, sviluppandosi in uno stato intimo e profondo, riporta alla sacralità dell'incontro, al contatto fisico, all'abbraccio, condizione oggi estranea all'uomo contemporaneo schiacciato dall'individualismo. Nel frenetico quotidiano cosa si può arrivare a scoprire attraverso il Tango? Un qualcosa di autentico, d'interiore, profondo, un momento di pace, una risposta, anche se momentanea e per lo più inconsapevole, allo stato d'inconsistenza e di vuoto. Il Tango permette quella comunicazione profonda oggi sepolta dalle ferite della frantumazione. In un mondo in crisi, la scelta del Tango da parte di una umanità sradicata e senza punti di riferimento rappresenta una rivalsa dello spirito, la lotta dell'anima che reclama ciò che le è stato strappato. Il Tango con tutto ciò che porta in sé si pone come denuncia alla storia contemporanea, sottolineando che l'uomo non può restare intrappolato in una vita senza significato, soffocato dalla massa informe del nulla.
Rosa Ucci nata a Lanciano (CH) nel 1946, si è laureata in Scienze Politiche a Bologna e in Psicologia Applicata a “La Sapienza” di Roma. Dopo un’esperienza ventennale di insegnamento, si è dedicata alla libera professione di psicologa e psicoterapeuta, porgendo particolare attenzione ai problemi dello sviluppo della personalità femminile nella sua espressione individuale e sociale.
Il suo spiccato senso di libertà e il desiderio incessante di conoscere la natura umana in tutte le sue sfumature l’hanno condotta in Australia, in America, in Inghilterra, dove ha approfondito le più recenti tecniche di analisi dei comportamenti consci e inconsci e svolto attività di ricerca e di divulgazione su tematiche sociali.
L’incontro con il tango, durante un viaggio in Argentina nel 1992, segna l’inizio di un interesse che condurrà alla originale intuizione sul significato profondo del tango, espresso in tutte le sue sottili e intime sfumature nel testo Nostalgia Tradimento Amore. Viaggio all’interno del Tango, nato nei locali di una Buenos Aires non turistica, dove il ballo è vissuto ancora nel suo originario significato di trasformazione del dolore in sentimento vitale.
Rosa Ucci
NOSTALGIA TRADIMENTO AMORE
Viaggio all'interno del Tango
Presentazione di Vincenzo Centorame
Copertina di Glauco Galli
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-225-6]
Pag. 176 - € 15,00
http://www.edizionitabulafati.it/viaggioneltango.htm
(Corso Marrucino n. 33 - CHIETI)
Martedì 13 Dicembre, ore 18,00
Presentazione del libro
NOSTALGIA TRADIMENTO AMORE
Viaggio all'interno del Tango
di Rosa Ucci
Scheda del libro
Il fenomeno Tango è oggi una realtà che s'impone al villaggio globale coinvolgendo tutti i ceti sociali nei tre continenti d'Asia, d'America e d'Europa.
L'autrice si chiede il perché di questo "recupero" del Tango, soprattutto ballato. Perché la gente di tutto il mondo si riversa nelle milonghe? Una domanda che conduce ad un viaggio interiore, un'esperienza di conoscenza, alla ricerca di quell'essenza, di quello "spirito" del Tango, che esprime i moti dell'"anima universale" che parlano di improvvise lacerazioni, di strisciante malinconia, di perdite, di mancanza e che contiene, altresì, intima capacità di rigenerazione. Una musica che riesce a far superare il dolore, a far accettare la perdita, a far capire la vita e spinge a cercare un adattamento a nuovi valori, a nuove misure.
Con gli strumenti della psicologia contemporanea l’autrice decodifica riti e miti del Tango svelando quel processo emozionale che, sviluppandosi in uno stato intimo e profondo, riporta alla sacralità dell'incontro, al contatto fisico, all'abbraccio, condizione oggi estranea all'uomo contemporaneo schiacciato dall'individualismo. Nel frenetico quotidiano cosa si può arrivare a scoprire attraverso il Tango? Un qualcosa di autentico, d'interiore, profondo, un momento di pace, una risposta, anche se momentanea e per lo più inconsapevole, allo stato d'inconsistenza e di vuoto. Il Tango permette quella comunicazione profonda oggi sepolta dalle ferite della frantumazione. In un mondo in crisi, la scelta del Tango da parte di una umanità sradicata e senza punti di riferimento rappresenta una rivalsa dello spirito, la lotta dell'anima che reclama ciò che le è stato strappato. Il Tango con tutto ciò che porta in sé si pone come denuncia alla storia contemporanea, sottolineando che l'uomo non può restare intrappolato in una vita senza significato, soffocato dalla massa informe del nulla.
Rosa Ucci nata a Lanciano (CH) nel 1946, si è laureata in Scienze Politiche a Bologna e in Psicologia Applicata a “La Sapienza” di Roma. Dopo un’esperienza ventennale di insegnamento, si è dedicata alla libera professione di psicologa e psicoterapeuta, porgendo particolare attenzione ai problemi dello sviluppo della personalità femminile nella sua espressione individuale e sociale.
Il suo spiccato senso di libertà e il desiderio incessante di conoscere la natura umana in tutte le sue sfumature l’hanno condotta in Australia, in America, in Inghilterra, dove ha approfondito le più recenti tecniche di analisi dei comportamenti consci e inconsci e svolto attività di ricerca e di divulgazione su tematiche sociali.
L’incontro con il tango, durante un viaggio in Argentina nel 1992, segna l’inizio di un interesse che condurrà alla originale intuizione sul significato profondo del tango, espresso in tutte le sue sottili e intime sfumature nel testo Nostalgia Tradimento Amore. Viaggio all’interno del Tango, nato nei locali di una Buenos Aires non turistica, dove il ballo è vissuto ancora nel suo originario significato di trasformazione del dolore in sentimento vitale.
Rosa Ucci
NOSTALGIA TRADIMENTO AMORE
Viaggio all'interno del Tango
Presentazione di Vincenzo Centorame
Copertina di Glauco Galli
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-225-6]
Pag. 176 - € 15,00
http://www.edizionitabulafati.it/viaggioneltango.htm
sabato 10 dicembre 2011
Presentazione: STORIE DI LETTERE di Sabatino Ciocca (Chieti, Lunedì 12 Dicembre, ore 18,00)
Presso il Salotto Culturale Semprevivo
(Corso Marrucino n. 33)
Presentazione del libro
STORIE DI LETTERE
di Sabatino Ciocca
con interventi di Eide Spedicato e Francesco Di Vincenzo
La lettura di alcuni brani è affidata a Alba Bucciarelli, Carlo Orsini e Giancarlo Zappacosta
Scheda del libro
Nella pur lunga e travagliata storia delle relazioni umane e degli scambi di pensiero tra le persone, uno dei mezzi che ha contribuito ad accordare dignità al pettegolezzo, è senz'ombra di dubbio, la corrispondenza epistolare. Non c'è dato sapere quando, dove e da chi ha avuto origine tale forma di comunicazione, né mio intendimento è tracciarne una storia, anche se pur sommaria, ché il tempo mi sarebbe nemico.
E' fatto innegabile, tuttavia, che la fortuna della corrispondenza epistolare è sottoposta a variabili: il buon funzionamento dell'ordinamento postale, una grafia decifrabile, la tassa d’affrancatura. A tal proposito, vale la pena ricordare che Charles Robert Darwin, iscrittosi ad un corso di Scienze Naturali per corrispondenza, dovette rinunciarvi per l'improvviso rincaro dei francobolli. Un'ultima, ma non per questo meno trascurabile, variante nella fortuna della corrispondenza epistolare è costituita dall'improvviso decesso del destinatario o del mittente o, peggio ancora, di entrambi.
Considerata la mole della materia che mi accingo a trattare, mi limiterò a prendere in considerazione soltanto quei carteggi o quei documenti inediti, prescindendo dal loro pregio artistico, il cui rinvenimento riattizza inevitabilmente polemiche storiche e letterarie mai sopite tra gli studiosi del settore, consentendoci, nel contempo, di comprendere meglio le personalità di quegli uomini che di queste corrispondenze sono protagonisti.
Sabatino Ciocca è nato a Celenza sul trigno (CH) nel 1953 e risiede a Chieti. Regista di prosa e operatore culturale, collabora con Enti e Istituzioni regionali e nazionali (ATAM, TSA, Istituto di Cultura Francese).
È socio fondatore della cooperativa teatrale Quarta Parete e della Residenza Teatrale Theatria; autore e programmista regista RAI con progetti e produzioni radiofoniche e televisive; regista di opere musicali per l’Ente Lirico d’Abruzzo; autore e coordinatore artistico di progetti sulla drammaturgia regionale o ad essa legata: D’Annunzio e l’Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale; Confessione generale, sulla vita dello scrittore Giuseppe Mezzanotte; La Penna di Tartarin, sulla vita di Edoardo Scarfoglio, prodotte dalla Regione Abruzzo; La Voce dei Silenzi, orazione civile sulla morte del giornalista Antonio Russo ucciso in Cecenia, pièce commissionatagli dalla Fondazione Russo per il “Premio Giornalismo e Reportage di Guerra” a lui intestato.
Come Direttore della Scuola di Recitazione e della Compagnia di Prosa del Teatro Marrucino di Chieti allestisce pièce teatrali e organizza convegni legati alla drammaturgia contemporanea.
Sabatino Ciocca
STORIE DI LETTERE
Alla scoperta di carte e carteggi più o meno celebri
Prefazione di Ezio Sciarra
Presentazione di Franco Farias
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-734-5]
Pagg. 168 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/storiedilettere.htm
(Corso Marrucino n. 33)
Presentazione del libro
STORIE DI LETTERE
di Sabatino Ciocca
con interventi di Eide Spedicato e Francesco Di Vincenzo
La lettura di alcuni brani è affidata a Alba Bucciarelli, Carlo Orsini e Giancarlo Zappacosta
Scheda del libro
Nella pur lunga e travagliata storia delle relazioni umane e degli scambi di pensiero tra le persone, uno dei mezzi che ha contribuito ad accordare dignità al pettegolezzo, è senz'ombra di dubbio, la corrispondenza epistolare. Non c'è dato sapere quando, dove e da chi ha avuto origine tale forma di comunicazione, né mio intendimento è tracciarne una storia, anche se pur sommaria, ché il tempo mi sarebbe nemico.
E' fatto innegabile, tuttavia, che la fortuna della corrispondenza epistolare è sottoposta a variabili: il buon funzionamento dell'ordinamento postale, una grafia decifrabile, la tassa d’affrancatura. A tal proposito, vale la pena ricordare che Charles Robert Darwin, iscrittosi ad un corso di Scienze Naturali per corrispondenza, dovette rinunciarvi per l'improvviso rincaro dei francobolli. Un'ultima, ma non per questo meno trascurabile, variante nella fortuna della corrispondenza epistolare è costituita dall'improvviso decesso del destinatario o del mittente o, peggio ancora, di entrambi.
Considerata la mole della materia che mi accingo a trattare, mi limiterò a prendere in considerazione soltanto quei carteggi o quei documenti inediti, prescindendo dal loro pregio artistico, il cui rinvenimento riattizza inevitabilmente polemiche storiche e letterarie mai sopite tra gli studiosi del settore, consentendoci, nel contempo, di comprendere meglio le personalità di quegli uomini che di queste corrispondenze sono protagonisti.
Sabatino Ciocca è nato a Celenza sul trigno (CH) nel 1953 e risiede a Chieti. Regista di prosa e operatore culturale, collabora con Enti e Istituzioni regionali e nazionali (ATAM, TSA, Istituto di Cultura Francese).
È socio fondatore della cooperativa teatrale Quarta Parete e della Residenza Teatrale Theatria; autore e programmista regista RAI con progetti e produzioni radiofoniche e televisive; regista di opere musicali per l’Ente Lirico d’Abruzzo; autore e coordinatore artistico di progetti sulla drammaturgia regionale o ad essa legata: D’Annunzio e l’Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale; Confessione generale, sulla vita dello scrittore Giuseppe Mezzanotte; La Penna di Tartarin, sulla vita di Edoardo Scarfoglio, prodotte dalla Regione Abruzzo; La Voce dei Silenzi, orazione civile sulla morte del giornalista Antonio Russo ucciso in Cecenia, pièce commissionatagli dalla Fondazione Russo per il “Premio Giornalismo e Reportage di Guerra” a lui intestato.
Come Direttore della Scuola di Recitazione e della Compagnia di Prosa del Teatro Marrucino di Chieti allestisce pièce teatrali e organizza convegni legati alla drammaturgia contemporanea.
Sabatino Ciocca
STORIE DI LETTERE
Alla scoperta di carte e carteggi più o meno celebri
Prefazione di Ezio Sciarra
Presentazione di Franco Farias
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-734-5]
Pagg. 168 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/storiedilettere.htm
martedì 6 dicembre 2011
Presentazione di POESIAS a Chieti (Sabato 10 Dicembre - Libreria De Luca)


Questi versi (Poesìas) di Flora Amelia Suàrez Càrdenas hanno la grazia della semplicità e il dono di proporsi con l’immediatezza di un dettato spontaneo, tessuto sulle ragioni di un pensiero che vuole restare ai suoi elementi essenziali e di una pronuncia che conosce e rivela soltanto le sue emozioni più struggenti, le sue energie più espressive e i suoi sentimenti più carezzati, senza alcuna alchimia stilistica o verbale e senza il rimando a specifiche tradizioni.
La poetessa pensa in spagnolo — la sua lingua madre — e scrive concedendosi direttamente ai ritmi e alle cadenze di questa lingua, creando via via un circolo virtuoso fra le sue parole e la rotondità del dire ispanico e fra i pensieri che le giungono alla coscienza e l’espressività musicale delle locuzioni iberiche, sicché le poesie di Flora Amelia Suàrez Càrdenas andrebbero lette soprattutto nelle loro versioni originarie, che forniscono un esempio davvero singolare di liricità e che attraggono il lettore con una presa quanto meno suggestiva; ma, consapevole della difficoltà rappresentata dalla diversa matrice linguistica dei testi, la poetessa ha voluto corredare la sua raccolta di apposite traduzioni, nelle quali il lettore italiano trova la versione lineare e “in chiaro” del testo spagnolo e l’opportunità di afferrare almeno il contenuto dei medesimi componimenti; l’autrice, cioè, non si è prefisso altro, con esse, che di fornire una chiave di accesso alle liriche ispaniche, ben sapendo che ogni traduzione è sempre un compromesso fra lingue, culture e gusti diversi, e, personalmente, credo che ella abbia fatto bene a schivare, in questa circostanza, ogni tentazione di riscrittura poetica e di parallela reinvenzione, lasciando, appunto, che a parlare di sé fossero le liriche autentiche invece che quelle poste per ragioni di mera opportunità.
Flora Amelia Suàrez Càrdenas
POESÌAS
Presentazione di Vito Moretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-217-1]
Pagg. 104 - € 9,00
http://www.edizionitabulafati.it/poesiascardenas.htm
giovedì 1 dicembre 2011
Presentazione: GIÀ VINTI NEL CUORE (Venerdì 2 Dicembre 2011 ore 18,00)
Francesco Mancini
GIÀ VINTI NEL CUORE
Un carteggio famigliare (1936-1944)
Presentazione di Lorenzo Ornaghi
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-732-1]
Pagg. 288 + 24 ill. - € 20,00
http://www.edizionisolfanelli.it/giavintinelcuore.htm
Iscriviti a:
Post (Atom)








