giovedì 7 marzo 2013

Un Convegno su Giacinto Auriti (Lanciano, sabato 9 marzo 2013)




Un Convegno su Giacinto Auriti si terrà a Lanciano (CH), alle ore 17,00 di Sabato 9 Marzo, nel Palazzo degli Studi (Corso Trento e Trieste),

Organizzato dall’Associazione “Silvio Spaventa", l’incontro si svolgerà con i seguente programma:

Ore 17:00 - Introduzione del Presidente del Centro Studi e Ricerche "Silvio Spaventa" avv. Nicola Mastrangelo
- saluto del Sindaco di Lanciano, dott. Mario Pupillo
- saluto del Sindaco di Guardiagrele, dott. Sandro Salvi

Ore 17:30 – prof.ssa Tonia Orlando, docente di Lettere all’Istituto “Enrico Fermi” di Lanciano: Cittadino "guardiese”: Illustrazione dell’alto profilo morale di Giacinto Auriti

Ore 17,50 – ing. Silvio Di Lorenzo, Presidente della Camera di Commercio di Chieti: Considerazioni di politica economica sulla situazione congiunturale

Ore 18,40 – avv. Antonio Pimpini, Presidente dell’Associazione Giacinto Auriti: Attualità delle teorie "auritiane"

Ore 18,30 – dott. Ermando Bozza, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Lanciano: Conclusioni

Ore 18,50 – Dibattito con i presenti

Ore 19,00 – A chiusura del Convegno si esibirà la Corale della Libera Università “Vincenzo Bellisario” di Lanciano, diretta dal M° Giuseppe Casciato.




Del prof. Giacinto Auriti, l’Editore Solfanelli ha ripubblicato nuove edizioni dei libri Il Paese dell’utopia, Il valore del Diritto e L’Ordinamento internazionale del sistema monetario.





mercoledì 6 marzo 2013

XXV INCONTRO DELLA FEDELISSIMA CIVITELLA DEL TRONTO (venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo 2013)


A cura di Comunione Tradizione, del Centro Studi sul Risorgimento e sugli Stati Preunitari, e di Riscossa Cristiana

XXV INCONTRO DELLA FEDELISSIMA CIVITELLA DEL TRONTO

“1813-2013: dall'Europa delle Nazioni all'Europa delle Banche”

Nel ricordo della Contessa Leonisa Bayard de Volo in Tatoni S.A.R. Emanuela di Borbone, Duchessa di Segovia


Civitella del Tronto, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo 2013


PROGRAMMA

Venerdì 8 marzo
Ore 18.00 – S. Messa in rito romano antico.
Ore 21.00 – Via Crucis con fiaccole per le vie del paese; al termine, benedizione dei partecipanti con la Croce.

Sabato 9 marzo
Ore 08.30 – S. Messa in rito romano antico.
Ore 10.00 – Inizio dei lavori fino alle ore 13.00.
Ore 16.00 – Ripresa dei lavori.
Ore 19.30 - Fine dei lavori.

Domenica 10 marzo
Ore 10.00 – Hotel Fortezza: S. Messa in rito romano antico celebrata dal M.R. Don Pier Paolo Petrucci, in memoria dei Caduti di Civitella e dei Martiri della Tradizione.
Ore 11.30 – Processione dei fedeli con la recita del S. Rosario verso la Rocca.
Ore 12.00 – Piazzaforte della “Fedelissima” Civitella del Tronto: alzabandiera.
Ore 12.30 – Nella Chiesa di S. Jacopo alla Rocca benedizione ai Caduti in difesa di Civitella.
Ore 13.30 – Riunione conviviale presso l’Hotel Zunica e “Arrivederci al 2014”.

La riunione conviviale di domenica si terrà presso l’Hotel Zunica.


PROGRAMMA PER LA GIORNATA DI SABATO

Breve saluto ai convegnisti di
Fabrizio Di Stefano – Senatore
Paolo Deotto – Direttore di “Riscossa Cristiana”

Prolusione al Convegno:
Pucci Cipriani – Direttore di “Controrivoluzione”

INTERVENTI (dalle 10,00 alle 13,00)
Massimo Viglione - Docente dell’Università Europea di Roma
Massimo de Leonardis - Ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università del Sacro Cuore di Milano
Elena Bianchini Braglia – storica

INTERVENTI (dalle 16,00 alle 19,30)
Luciano Garibaldi – Storico e Giornalista
Roberto de Mattei - Docente dell’Università Europea di Roma e Direttore di “Radici Cristiane
Marco Solfanelli - Editore

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Il Convegno sarà presieduto dal Magistrato S.E. il Dottor Carlo Alberto Agnoli Presidente Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

I lavori del Convegno si terranno presso l’Hotel “Fortezza” di Civitella del Tronto (TE).

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«Civitella del Tronto si riconosce nei suoi eroici difensori, che per l'onore hanno sacrificato la vita ed è divenuta simbolo di libertà, di verità e di giustizia. La bandiera borbonica è stata ammainata. Essa torna a sventolare una volta all'anno sulla Rocca, nel piazzale antistante la chiesa di S. Jacopo, per opera dei partecipanti al Convegno della Tradizionalista, organizzato ormai da un trentennio per l'interessamento di Pucci Cipriani, che ha scelto l'ultimo baluardo di libertà per ricordare e celebrare la Tradizione della Chiesa e la Tradizione della Patria, per coloro che non l'hanno tradita né dimenticata.
«Civitella del Tronto giganteggia nella Storia d'Italia contro tutte le mistificazioni create al fine di esaltare l'unità del nostro paese, conseguita con l'aggressione armata e con l'imposizione di un regime politico non cercato e non richiesto dal popolo italiano.
«Gli eroi che sono morti per la libertà non sono stati vinti.
«Di fronte al giudizio della storia, chi combatte per la verità, per la giustizia, per la libertà, ha già vinto, anche se viene sopraffatto dalla forza bruta dei prepotenti.»
don Giorgio Maffei
Cappellano dell'ANTI 89


ACCOGLIENZA

HOTEL CONVENZIONATI

Hotel Fortezza
Tel. 0861/91321 – fax 0861/918221

Hotel Zunica
Tel. 0861/91319 – fax 0861/918150

Hotel Ermocolle
Tel. 0861/91120 – fax stesso numero


Per informazioni:
Pucci Cipriani 333 9348056
Ascanio Ruschi 349 4657869 - avv.ruschi@libero.it

lunedì 18 febbraio 2013

Presentazione: ABRUZZOletterario n. 3 (Pescara, mercoledì 20 febbraio, ore 18:00)


Mercoledì 20 Febbraio, ore 18:00

presso la Libreria LIBERNAUTA
(Via Teramo n. 27 - PESCARA)

Presentazione del terzo numero della rivista

ABRUZZOletterario

Interverranno Arturo Bernava, Giancarlo Giuliani, Sandro Naglia, Marco Tabellione, Marco Tornar e l'editore Marco Solfanelli



Sommario del n. 3

FOTOGRAFIE. Ricordo di Umberto Timmonieri (di Arturo Bernava)

LETTURA E ANALISI DELLA MUSICALITÀ in “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio (di Marco Tabellione)

Interviste: SANDRO VISCA (a cura di Marco Tornar)

Narrativa: LA SCINTILLA DIVINA. 22 MAGGIO 1813 - 22 MAGGIO 1913 (di Clare Benedict)

CONRAD FERDINAND MEYER: LA TENTAZIONE DEL MARCHESE DI PESCARA (di Sandro Naglia)

Narrativa: LA TENTAZIONE DEL MARCHESE DI PESCARA (di Conrad Ferdinand Meyer)

Narrativa: UNA GIORNATA BUONA (di Vito Moretti)

Narrativa: PARLANDO DI ME (di Erminio Cavalli)

UNA COLPEVOLE DIMENTICANZA: PIETRO DI DONATO (di Giacomo D’Angelo)

Leggende: SAN CRISTOFORO (di Nicoletta Travaglini)

Sei pagine dedicate alle recensoni e 2 alla poesia


http://www.abruzzoletterario.blogspot.it/


sabato 5 gennaio 2013

La Mostra di Ireneo Janni “Un omaggio alla figura femminile”

Inaugurazione sabato 12 Gennaio ’13 – Ore 18,00
Al Museo delle Genti - Pescara, Via delle Caserme

La Mostra di Ireneo Janni
“Un omaggio alla figura femminile”


La personale del pittore Ireneo janni, presso lo “Spazio Arte” del Museo delle Genti d’Abruzzo (Pescara, via delle Caserme), sarà inaugurata alle ore 18,00 di Sabato 12 gennaio. La Mostra, che sarà presentata dal presidente della Fondazione Michetti Vincenzo Centorame e dallo storico dell'arte Giovanni Benedicenti, propone alcune delle opere più recenti  del pittore e scultore  che, in oltre mezzo secolo di attività, ha saputo farsi apprezzare in Italia ed in alcuni paesi stranieri, per una cifra artistica originale e rigorosa. 
L'artista proporrà alcuni dei suoi eleganti e raffinati nudi,  che l'hanno fatto apprezzare da un ampio pubblico di appassionati ed estimatori. Un vero omaggio alla figura femminile in contesti architettonici ispirati alla classicità.
Dopo il successo, senza precedenti, dell'antologica  presso le Cisterne del Palazzo dei Duchi Acquaviva di Atri, con migliaia di visitatori, Janni, che è anche noto come architetto ed autore di importanti monumenti ed opere pubbliche anche in Abruzzo, è stato invitato ad esporre a Pescara dove ha svolto i suoi studi ed ha molti ammiratori.
Scrive di lui Vincenzo Centorame: «Quella di Janni è una visione del mondo che esprime la tradizione migliore del realismo italiano, quella tendenza artistica che veniva data nei decenni scorsi per spacciata ed improponibile per lasciare spazio, spesso, a dilettanti improvvisati "reinventati"  come personalità di spicco del panorama artistico contemporaneo." Ed aggiunge: "Dipinti, sculture e disegni di Janni rappresentano uno spaccato di una storia personale interamente dedicata all'arte, senza compromessi ed esitazioni.»


Per informazioni: 329-1278549

mercoledì 2 gennaio 2013

Il viaggio (di Tonia Orlando)

Da piccola, nei miei giochi immaginifici, ero solita dare una configurazione a tutto quanto accadeva; non dovevo andare lontano perché tutto era vicino, a portata di mano. Ero abituata ad ascoltare e leggere storie che mi permettevano di viaggiare e ricercare, nella sua gratuità, il bello in tutte le sue forme. I bambini, si sa, vivono nel sogno e come tanti bambini, anche io, ad occhi aperti, vivevo i miei sogni. Tutto era desiderabile ed acquistava una connotazione di perfezione e di idealità. Bastava anche la copertina di un libro nuovo profumato di stampa calda o alcune frasi percepite con la sola coda dell’occhio, per attivare “meta romanzi” che in una rapida sintesi mi avrebbero permesso di costruire storie fantastiche.  Insomma… viaggiavo e viaggiare mette allegria; preparavo la mia valigia e partivo verso traguardi lontani, piena di aspettative, desiderosa di cambiamenti.
E’ inimmaginabile il piacere che sentivo e in quella esperienza ci mettevo tutto. In genere c’era sempre un treno che partiva, c’erano biglietti vidimati all’ultimo momento, c’erano stazioni affollate dove arrivavo di corsa, con un cappellino che volava e poi il fascino di uno scompartimento dove si incontravano le  persone più strane, molto belle o molto brutte, avvolte nel loro mistero, che avrei cercato di individuare con uno sguardo fugace che avrei nascosto, anche in questo caso, dietro le pagine del libro del momento, o solo guardando fuori dal finestrino del treno in corsa, per veder scorrere paesaggi verdi, innevati o velati da malinconiche nebbie.
Dai miei viaggi, siano stati essi reali o semplicemente  pensati o immaginati, tornavo cresciuta, evoluta, grande. Avvicinavo realtà nuove e la freschezza dell’età mi faceva gioire di tutto, mi faceva sentire esperta, capace di affrontare quel grande mondo del quale stavo conoscendo un piccolissimo frammento, che però ne costituiva la forma.  La curiosità era tanta; quanta gente incontravo in quei brevi, lunghi viaggi.  Era un laboratorio di vita e di esperienze al quale, più tardi, mi  sarei abituata e forse, chissà …  in futuro, a fatica avrei sopportato.  Quando alla sera la corsa sarebbe finita  e  con il naso pieno di fuliggine sarei sprofondata in un sonno ristoratore, avrei rivisto scorrere nella mente i volti di quanti avevo incontrato.
E se è vero che la memoria è quello che scegliamo di ricordare,  anche l’avvento di un nuovo anno rappresentava la malinconica attesa di qualcuno che si era messo in viaggio; c’era un anno che partiva ed un altro che  arrivava. Un nuovo anno con le sembianze di un giovane forte e borioso su un grande carro, con un seguito di gente festante; l’anno vecchio, al contrario, solo e malconcio, che abbandonava  la scena per affrontare l’ultimo percorso,  portandosi  dietro un tempo ormai logoro,  andato. Confesso di avere sempre simpatizzato per il vecchio anno povero e  solo ma…  si sa,  il  tempo  si conclude  ed  è  giusto che lasci il suo spazio.  E allora non ci resta che incamminarci festanti con  l’anno giovane,  appena  giunto e ripartire decisi  per un nuovo, fantastico viaggio.

  Auguro  un felice 2013 a tutti i lettori di AbruzzoPress.

L’Italia ha perso la bussola e la sovranità (di Antonio Pimpini)

L’annuncio, tragico e nefasto, che Monti intende distruggere l’Italia, proponendosi di scendere in politica, non sarebbe nulla se non fosse accompagnato da un nutrito gruppo di forze politiche che appoggia la scelta improvvida. Non solo, ma il Monti nazionale intende anche sottrarsi al vaglio delle urne, evidentemente troppo disdicevole per la sua elevata persona. Lui, graziosamente, interverrà unicamente per guidare il governo quando gli altri avranno vinto la competizione elettorale, dopo che i cadaveri sono stati rimossi dal campo di battaglia e i feriti hanno eroicamente consentito la sua guida.
Una specie di ET della politica che si concede come una bella donna che mette alla prova i pretendenti e poi diventa tiranna assoluta del regno. Ma sin qui, in ragione del fatto che siamo in Italia, non vi sarebbe alcuna particolarità, non che il futuro capo del governo si faccia fuori dalla lotta elettorale, non che un Paese (per la verità solo una parte che mi auguro sia assolutamente minoritaria) voglia sostenere chi ha sostanzialmente svolto funzioni di commissario giudiziale e liquidatore nella fase del concordato preventivo dell’Italia, al solo e riconosciuto fine di soddisfare gli interessi della massa dei creditori, né che siano stati aboliti, in nome dell’insostenibilità del debito italiano e dei rigori comunitari, presidi e garanzie acquisiti nel patrimonio nazionale e giustamente ritenuti inderogabili e non più rinegoziabili, come il diritto al lavoro, all’accesso alla giustizia garantito a tutti, all’esercizio dell’impresa e così via.
Tuttavia, come se non bastasse, preoccupano anche le alternative a quanto ci prospetta Monti con la sua agenda, che speriamo vada persa per il bene comune.
Da un lato, il centro sinistra, forcaiolo e giustizialista, che ha definitivamente abbandonato la precedente posizione garantista, per trasformarsi in un paladino della legge, ritenendo addirittura che la candidatura di un magistrato, a prescindere dagli apprezzamenti sulla persona, costituisca scelta di contenuto e vittoria mediatica che consente di ipotecare il futuro esito elettorale. Non il PDL che individua incredibilmente nella BCE l’organo che garantirebbe una soluzione della tempesta finanziaria europea, dimenticando che, in realtà, l’istituto di emissione è già da tempo padrone assoluto d’Europa, per cui affidarsi a lei ricorda tanto la favola di Cappuccetto Rosso, con l’aggravante che chi fa la parte della bambina non è proprio uno sprovveduto o un’educanda di collegio.
La Lega con la sua ostinazione alla secessione vanifica gli aspetti positivi che la caratteriz-zano, segnatamente l’aver individuato il malessere ed anche una parte – purtroppo non tutto – del percorso terapeutico, senza tuttavia individuare il nucleo patogeno. Restano il movimento 5 stelle (M5S) e le aggregazioni di estrema sinistra e di estrema destra che, come al solito, in nome della governabilità, sono state espulse dal dibattito politico mediatico, ma, se fossero in grado di rimuovere pregiudizi e, soprattutto, se individuassero finalmente dove risiede il vero male assoluto, potrebbero riconsegnare questo Paese alla speranza di un mondo migliore.
Non vi sono dubbi che la scelta di Grillo è (direi anche finalmente) di rottura con il passato e come tale deve ricevere apprezzamento, proprio perché se è vero che - per definizione o per preparazione – chi avrebbe dovuto essere in grado di governare ci ha portato a questo punto, sicuramente consentire all’uomo della strada, senza sovrastrutture che lo dominano, di accedere alle leve del potere, proprio per la sua non familiarità con la naturale contaminazione che il sistema ha come effetto collaterale nel suo seno, non potrà che dare risultati positivi. Tuttavia, anche qui troviamo le mezze verità. Si individua il problema della grande finanza e delle lobby bancarie, ma non si colpisce nel cuore il nemico, cioè il signoraggio bancario e la sovranità monetaria. Quindi, si continua a parlare di ripianamento del debito pubblico e di reddito di cittadinanza, dimenticando che se non si dichiara la proprietà della moneta dei cittadini, cioè se non si toglie il signoraggio alla Bce, si tratterà di semplice elemosina, non di riconoscimento di un diritto a contenuto patrimoniale. Anche il tentativo di abbattere o azzerare l’incidenza degli interessi sul debito pubblico, rappresenta sempre una visione parziale che non guarda al nucleo del problema.
Gli interessi, infatti, sono un accessorio del debito principale, ma è proprio quest’ultimo che non esiste. Il prestito della moneta dalle banche (di emissione e di finanziamento) ai singoli stati non ha ragion d’essere, perché la moneta è dei cittadini e, quindi, appartiene allo stato stesso (inteso come società organica), non può quindi appartenere alle banche che dovrebbero semplicemente stamparle (funzione tipografica della banca centrale), ovvero gestire un bene altrui, dei cittadini e quindi dello stato (funzione di gestione del finanziamento delle banche di credito come gestione di cose altrui).
Oggi, seppur è vero che vi è una dicotomia tra grandi centri finanziari e sistema bancario, il problema è e resta quello della proprietà della moneta. Se, infatti, il signoraggio primario viene attribuito all’istituto di emissione, che così si arroga il diritto di essere proprietario della moneta, lo stato continuerà ad indebitare con il sistema bancario, dalla banca centrale a quelle di erogazione del finanziamento e il debito non potrà mai essere onorato poiché il tentativo (di per se vano) di ridurre la spesa non potrà mai giungere all’eliminazione del debito: se non cambia il sistema ogni giorno c’è un indebitamento truffa con il sistema bancario. La BCE, infatti, si attribuisce il reddito da signoraggio, presta il denaro allo stato, lo stato si indebita con i buoni per reperire le risorse e dovrà restituire il credito in linea capitale con gli interessi. Tuttavia, anche se rastrellasse tutto il denaro in circolazione e lo versasse ai suoi creditori bancari, ogni stato rimarrebbe sempre debitore, sia perché la quota interessi, ipertrofizzata sino all’inverosimile, non riuscirebbe mai ad essere onorata anche per carenza di denaro in circolazione, sia perché ogni emissione di denaro avviene a debito e, quindi, sempre non potrà condurre all’azzeramento dell’indebitamento. Se invece la moneta fosse dichiarata di proprietà dei cittadini e, in ragione di tale attribuzione patrimoniale ad ogni singolo avente diritto, dello stato, al signoraggio bancario si sostituirebbe il signoraggio di popolo e si potrà finalmente attribuire il reddito da cittadinanza, come espressione di diretto sociale a contenuto patrimoniale, da riconoscersi in eguale misura ad ogni singolo cittadino per il sol fatto di esistere e senza alcun corrispettivo, proprio perché il valore monetario non risiede nella materia ma nella convenzione sociale.     
La soluzione per superare questo stato di coste è unire i diversi, eliminare i contrasti che giovano solo a chi vuole che la situazione rimanga la stessa, ricercare l’armonia e far sì che, dinanzi alla salvezza del futuro e del proprio presente, prevalga l’uomo come tale, rispetto alle peculiarità ideologiche, in modo che gli estremi e i contrari si uniscano e si attraggono, sul presupposto che vi sia un minimo comune denominatore, la buona fede di tutti nel sostenere le proprie idee anche se attestata su posizione divergenti per provenienza, cultura e sensibilità.
E’ giunto il tempo in cui le forze sane di un Paese devono unirsi contro il nemico comune, come se la terra fosse invasa da alieni con finalità di genocidio.

Se vi sarà questa unione trasversale, allora la lotta contro il signoraggio bancario e il riconoscimento della sovranità monetaria allo stato, potrà avere speranze di esito positivo. In tal modo, il reddito di cittadinanza non sarà elemosina, ma costituire la fonte per garantire la vita ad ognuno, poiché ogni cittadino avrà il diritto di ricevere la quota del signoraggio che gli compete senza dover ringraziare nessuno. Inoltre, il debito pubblico potrà finalmente essere accertato come inesistente e la vita tornerà ad essere serena o almeno non condizionata dal debito creato surrettiziamente dalla grande usura bancaria, i popoli saranno liberi e il libero arbitrio potrà finalmente essere concreto. Ci riusciremo? Chi ama far politica e soprattutto il popolo e la terra cui appartiene, provi a crederci.

Antonio Pimpini

martedì 1 gennaio 2013

Che sarà dell’Italia, nel 2013, con i poteri forti al governo?

Mario Monti ha detto che ha evitato che l’Italia finisse nel baratro. Non ha specificato come, ed è un peccato, poiché potrebbe essere stato materia da manuale, da raccogliere in sinossi: “Come evitare che uno Stato finisca nel baratro”.
Poiché sono riprovevolmente curioso azzardo qualche ipotesi:
Come ha fatto Monti ad evitare che l’Italia finisse nel baratro? Ha ridotto appannaggi e privilegi a se stesso e ai membri del Governo? Non risulta. Ha annullato i finanziamenti illecitamente attribuiti ai partiti? Neanche a pensarlo. Ha ridotto le auto blu e i vari privilegi ai parlamentari? Neppure per sogno. E allora?
Sappiamo bene come ha fatto: ha ripristinato l’IMU e incrementato l’onere fiscale a carico degli italiani.
Ingenui gli italiani che si attendono azioni favorevoli al nostro popolo da un personaggio tra i più autorevoli rappresentanti dei “poteri forti”, legato all’alta finanza internazionale, messo al potere con un colpo di mano, in spregio alle più elementari norme della democrazia, con una strategia scopertamente antidemocratica: nomina a senatore a vita, cooptazione a capo del governo.
La questione del “baratro” altro non era che propaganda terroristica in attuazione di un disegno abbastanza collaudato per portare al potere l’uomo del Bilderberg Group, del Council Foreign Relations, della Trilateral Commission, ovvero dei gruppi finanziari mondialisti che stanno mettendo sotto tutela, uno alla volta, tutti gli stati europei, cominciando dall’Italia, l’anello debole della catena, ove la strada è stata spianata da uomini politici come Casini e Fini.
L’augurio per il Nuovo Anno: Il Cielo protegga il nostro popolo da certi “salvatori della patria”.

Mas

giovedì 27 dicembre 2012

Presentazione del libro/reportage di Luisiana Ruggieri

Venerdì 28 dicembre - ore 18,00
Alla Libreria Libernauta - Pescara - Via Teramo n. 27
presentazione del libro/reportage di Luisiana Ruggieri
”Corrispondenze dal Cairo - Un'inviata a piazza Tahrir” (Ed. Tabula fati)
Con l'Autore, interverranno  Franca Aloisi Peluso (Presidente del CIF)
e l'editore Marco Solfanelli

Scheda del libro
Nato da un progetto ideato dalla scrittrice giornalista Luisiana Ruggieri e realizzato da Maurizio Lorenzi, direttore della rivista online "A modo mio-tempo reale", Un'inviata a piazza Tahrir si propone come una raccolta di interviste corredate da un reportage fotografico.
Nella prima parte del testo si evidenziano le ragioni e le caratteristiche della rivoluzione in Egitto, fino alla caduta di Mubarak, mentre le conversazioni con gli attori della rivolta e con chi l'ha vissuta riempiono la seconda parte del volume.
Personalità di rilievo, fra le quali Aly Afifi, fratello di uno dei capi della rivoluzione egiziana, hanno permesso all'inviata di produrre articoli allo scopo di mostrare testimonianze dirette degli avvenimenti di piazza Tahrir, ottenute non senza difficoltà grazie alla complicità di opportune conoscenze, attraverso le quali ha potuto raccogliere materiale sul posto. Anche un giornale online, dunque, non solo può impegnarsi in pagine di ottimo giornalismo, ma spingersi fino al reportage sul terreno stesso degli scontri.
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Luisiana Ruggieri è laureata in filosofia con indirizzo storico presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti. Ha conseguito tre diplomi di base di cui uno in scienze sociali. Scrittrice, giornalista, progettista culturale, è membro del CIF (Centro Italiano Femminile). Collabora con l'Università del Cairo, nel sociale con le francescane Missionarie del Cuore immacolato di Maria di Clot Bey Cairo. È accreditata come scrittrice all'Università di Al Azhar del Cairo. Ha collaborato con articoli con vari quotidiani, tra i quali: "Il Messaggero", "l'Araldo d'Abruzzo", "Il Tempo" e "il Centro". Ha rice-vuto il Premio internazionale Padre Pio 2003 e il Premio Histonium 2008. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni: "Giovanni Boccaccio ambiguo e trasgressivo nel Ninfale fiesolano" (Pescara 1995), "Il problema gnoseologico nella metafisica del Trian-golo" (Pescara 1996), "Khaled e Lisa" (Pescara 1998), "Dante Alighieri filosofo islamico" (Pescara 2001) e "Con San Francesco dall'Occidente ai Piedi delle Piramidi un cammino verso la Pace" (Pescara 2008)
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  Luisiana Ruggieri 
CORRISPONDENZE DAL CAIRO -   Un'inviata a piazza Tahrir
  Edizioni Tabula fati
  [ISBN-978-88-7475-260-7]
  Pagg. 88 - € 10,00

  http://www.edizionitabulafati.it/corrispondenzedalcairo.htm

lunedì 24 dicembre 2012

Il debito pubblico e le funzioni dell’economista Monti

Riprendiamo una nota del Circolo Culturale Excalibur - Varese

Notizia di questi giorni: il debito pubblico ha sfondato la soglia dei 2 mila miliardi, mai successo prima. Ma come, l’economista Monti non era stato nominato a capo di un Governo di tecnici e professori proprio allo scopo di mettere ordine nei conti pubblici?
Nel 1924, dopo soli 18 mesi di governo, l'allora Ministro delle finanze De Stefani raggiunse il pareggio di bilancio. In che modo? Facendo l'esatto contrario di Monti: rilanciando l'economia attraverso un vasto piano di opere pubbliche, mantenendo inalterata la già contenuta pressione fiscale e sottraendo il sistema bancario al controllo della finanza internazionale per porlo al servizio dell'economia italiana. Ciò ha portato alla nascita di nuove aziende, all'aumento dell'occupazione con conseguente incremento delle entrate fiscali che hanno permesso, fra l'altro, di finanziare il nascente Stato Sociale.
Oggi il principio dell'interesse nazionale, che ha ispirato i governanti dell'epoca, è stato sostituito dal dogma capitalista del libero mercato che tanto piace alla destra e non dispiace alla sinistra (che ha capito da che parte gira il vento) e i risultati li stiamo pagando tutti (tutti tranne i politici, i mafiosi e i corrotti che in questo sistema ci sguazzano).
Giunti a questo punto non ci resta che sperare in Grillo che essendo un comico, da statista, perlomeno, ci farà... ridere.


Commento:

Confronto impossibile. Nel 1924 il Ministro delle finanze De Stefani operava nell’esclusivo interesse del Popolo italiano, Monti, viceversa, è membro del gruppo Bildelberg, della Trilateral, del Club di Roma, del Council Foreign Relation, e chissà di quale altra consorteria asservita a interessi finanziari internazionali, che certamente non coincidono con gli interessi del popolo italiano. Anzi…
Quando il debito pubblico aumenta, si accresce il profitto delle banche. Dunque…



Il meraviglioso popolo Napoletano dice: “A dda passà a nuttata”…

Il Santo Natale rechi la serenità in tutte le case degli italiani
“a prescindere” diceva Totò…


Buon Natale

sabato 22 dicembre 2012

Concerto di Natale al Duomo di Siracusa

Per la prima volta tra le cattedrali monumentali che celebrano in musica la Natività 

Dopo il grande successo delle manifestazioni prodotte in Sicilia quest’estate, il Festival Euro Mediterraneo è approdato con la sua programmazione a Siracusa, offrendo  in Duomo il Concerto di Natale che ha visto alla ribalta l’Orchestra da Camera dello stesso Festival Euro Mediterraneo, violino solista e direttore Massimo Barrale. Grande il successo dell'evento che ha fatto registrare il tutto esaurito ed ha inserito finalmente il magnifico Duomo siracusano tra le cattedrali monumentali che nel mondo celebrano il Natale anche in musica, richiamando l’attenzione di un pubblico di qualità e turisti, com’è del resto vocazione proprio del Festival Euro Mediterraneo.
Il programma ha offerto capolavori di grande fascino e storia: il Concerto grosso op. 6 n. 8 di Arcangelo Corelli "fatto per la notte di Natale", il Concerto in la minore per violino e orchestra da camera di Johann Sebastian Bach, nonché pagine scelte tra le più belle dello sterminato catalogo di Antonio Vivaldi. Intensa e raffinata l'esecuzione dell’Orchestra da Camera del Festival Euro Mediterraneo,  che vanta un repertorio vasto al Barocco al Romanticismo ed ha all'attivo numerosi concerti ed eventi, realizzati anche nella formazione ben più nutrita dell’Orchestra Sinfonica del Festival Euro Mediterraneo, protagonista ad esempio nel 2011 al Teatro Antico di Taormina del Nabucco verdiano trasmesso in diretta mondovisione dalla Rai. L'Orchestra collabora regolarmente con solisti di prima grandezza, come Salvatore Accardo, Uto Ughi, Krystian Zimerman, Ivo Pogorelich, ed è stata diretta da maestri i prestigio mondiale, come Lorin Maazel e Zubin Mehta.
Particolarmente apprezzata a Siracusa la prova del violinista Massimo Barrale, senz’altro uno dei più validi interpreti della musica barocca e vivaldiana in particolare, considerato uno dei migliori successori della scuola violinistica italiana dopo la generazione di Uto Ughi. L’intensa attività svolta in Sicilia con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e le frequenti collaborazioni con autorevoli direttori, quali Soudant, Temirkanov, Ferro, Oren, Bertini, Levi, hanno consentito a Barrale di cimentarsi con notevole successo in un repertorio molto esteso che spazia abitualmente dall’epoca barocca ai nostri giorni. Suona un violino Giovan Battista Rogeri del 1650.             
Il Concerto di Natale ha aperto il ciclo di concerti di fine anno che il Festival Euro Mediterraneo propone in questi giorni nel capoluogo aretuseo, che ospiterà altri due eventi il 28 e 29 dicembre nella Galleria Montevergini.   Si conclude così la programmazione 2012 del Festival, che l’anno prossimo proporrà tra l'altro una nuova serie di prestigiosi eventi musicali ed opere liriche proprio a Siracusa. 

FONDAZIONE FESTIVAL EURO MEDITERRANEO
ufficio stampa: Caterina Rita Andò
giornalista - cell. 360212922 -
caterina.ando@alice.it

sabato 11 agosto 2012

Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012: L'appuntamento del 13 agosto


Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012

L'appuntamento del 13 agosto: ore 21:30

Porto Turistico di Pescara - Gelateria La Vela d’Oro
Via Papa Giovanni XXIII – Tel. 0854518997 – vela.doro@tiscali.it

a cura dell’Associazione Editori Abruzzesi
con la collaborazione della Libreria Libernauta


13 agosto lunedì ore 21:30

Aurelio Manzi
STORIA DELL'AMBIENTE
NELL'APPENNINO CENTRALE

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Meta Edizioni




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sabato 4 agosto 2012

Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012: Gli appuntamenti del 6, 7 e 10 agosto


Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012

Gli appuntamenti del 6, 7 e 10 agosto: ore 21:30

Porto Turistico di Pescara - Gelateria La Vela d’Oro
Via Papa Giovanni XXIII – Tel. 0854518997 – vela.doro@tiscali.it

a cura dell’Associazione Editori Abruzzesi
con la collaborazione della Libreria Libernauta


6 agosto lunedì ore 21:30

Rita La Rovere
LETTERE D'AMORE DALLO ZODIACO
Edizioni Tabula Fati
 


7 agosto martedì ore 21:30

Vittorio Midoro
LA CHIAVE DI CIOCCOLATO
Edizioni Menabò
 


10 agosto venerdì ore 21:30

Fiammetta Ferzi
COME UNA FALENA NELLE NOTTI D'ESTATE
Edizioni Il Ciliegio





lunedì 30 luglio 2012

Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012: Gli appuntamenti del 1°, 2 e 3 agosto


Gelati Letterari d’Agosto e Settembre 2012

Gli appuntamenti del 1°, 2 e 3 agosto: ore 21:30

Porto Turistico di Pescara - Gelateria La Vela d’Oro
Via Papa Giovanni XXIII – Tel. 0854518997 – vela.doro@tiscali.it

a cura dell’Associazione Editori Abruzzesi
con la collaborazione della Libreria Libernauta


1° agosto mercoledì ore 21:30

Nicoletta Di Gregorio
VERTIGINE D'ACQUA

Daniela Quieti
FRANCIS BACON. LA VISIONE DEL FUTURO

Edizioni Tracce



2 agosto giovedì ore 21:30

Luisiana Ruggieri
CORRISPONDENZE DAL CAIRO

Edizioni Tabula fati



3 agosto venerdì ore 21:30

Antonio Tenisci
NUVOLE ROSSE SOTTO IL MARE

Edizioni Solfanelli




giovedì 14 giugno 2012

Presentazione: NUVOLE ROSSE SOTTO IL MARE di Antonio Tenisci (Ortona - Sabato 16 Giugno - ore 18:30)


Sala Eden - Corso Garibaldi - ORTONA

Sabato 16 Giugno - ore 18:30


Presentazione del romanzo di Antonio Tenisci

NUVOLE ROSSE SOTTO IL MARE

(Edizioni Solfanelli)


Il volume sarà presentato da Marco Patricelli
storico della Seconda guerra mondiale

Coordinerà il prof. Francesco Sanvitale

Saranno presenti l'Autore e l'editore Marco Solfanelli

Interventi musicali del pianista Roberto Rupo

L'attore Carlo Mené leggerà alcune pagine del romanzo





Scheda del libro:
Ortona, inverno 1943.
Sullo sfondo di una città martoriata che urla il suo dolore ogni giorno più forte, l’amore tra due giovani riesce a tenere in vita le rispettive famiglie, alimentando così una speranza di libertà che sembra a tutti irrealizzabile. Intanto il destino gioca con gli eventi crudi della guerra, davanti al coraggio di un caporale canadese che spinge i suoi uomini a combattere in prima linea e all’inquietudine di un soldato tedesco che si scontra con le illusioni di gloria dei suoi camerati, smaniosi di ricacciare indietro l’avanzata delle truppe alleate.
Tra battaglie e macerie, le loro sorti si tesseranno con la storia, l’unica e sola che potrà, inevitabilmente, scriverne l’epilogo.
Ma la ferita ha lasciato il suo segno e non accenna ancora a rimarginarsi, forse perché a molti sconosciuta o peggio, dimenticata.

L'Autore:
Antonio Tenisci, classe 1968, vive a Ortona, in Abruzzo, dopo anni di lavoro tra Roma e Napoli. Sposato, con due figli, è consulente informatico.
Ha partecipato a diverse conferenze per importanti società informatiche e scritto su alcune riviste del settore. Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati in raccolte di genere storico e fantasy. Un suo racconto è presente nell’antologia "365 racconti per la fine del mondo" (Delos Books, Milano 2012) a cura di Franco Forte.


Antonio Tenisci
NUVOLE ROSSE SOTTO IL MARE
Copertina di Vincenzo Bosica
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-761-1]
Pagg. 328 - € 22,00

http://www.edizionisolfanelli.it/nuvolerossesottoilmare.htm